Grandi sono i cambiamenti che hanno coinvolto la medicina generale in questi anni ed ancora più grandi saranno
Quelli che coinvolgeranno nei prossimi anni. La nascita dell’associazionismo, in tutte le sue forme, ha consentito di preparare la strada alle future Unità di Medicina Generale nelle quali i cittadini dovranno trovare una risposta alla maggior parte delle loro richieste nel campo sociosanitario. È di tutta evidenza che per passare da una forma sofisticata di triage alla diagnosi ed alla cura queste unità dovranno fornirsi di un minimo di tecnologia. Tra gli
strumenti che sicuramente- possono contribuire maggiormente a verificare le ipotesi diagnostiche formulate dai Medici di Medicina Generale l’ecografo e quello che, per le sue caratteristiche multidisciplinari, può dare il maggior contributo. Il grande miglioramento qualitativo degli ecografi ha fatto sì che il modulo ecocolordoppler sia oramai presente pressoché in tutte le macchine permettendo uno studio dei vasi in modo molto più semplice di quanto fosse possibile in passato. Tra le richieste di esami ecografici che vengono prodotte dai MMG circa il 20 – 25% è rappresentato da esami ecocolordoppler a dimostrazione di quanto sia importante disporre di adeguate conoscenze in questo settore per un Ecografista Generalista. Come più volte affermato ciò non significa essere dei “tuttologi” ma semplicemente avere le adeguate conoscenze per eseguire ecocolordoppler di primo livello che consentano di indagare i TSA, le arterie e le vene degli arti inferiori che rappresentano la gran parte degli ecocolordoppler richiesti. E’ d’altra parte evidente come in una medicina di iniziativa lo studio dei TSA e della QIMT possa avere estrema rilevanza in molti pazienti per prevenire patologie cardiovascolari così come la possibilità dello studio venoso degli arti inferiori in molti casi possa prevenire gravi complicanze ed ottimizzare l’uso delle risorse.